Pellet e Legna

La ditta Magnani si occupa di manutenzione di generatori a pellet e legna

Ricordiamo che ancora di più con questi tipi di combustibli è importante una buona manutenzione annua.


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La manutenzione annuale della mia stufa per quali motivi è necessaria e raccomandata? Ogni quanto tempo devo pulire la mia stufa?

La manutenzione delle stufa e la sua regolare pulizia è indispensabili per preservare la funzionalità in sicurezza del prodotto.
La manutenzione generale deve essere eseguita in relazione ai consumi, di legno o pellet, alla tipologia dell’impianto e sempre comunque una volta all’anno.

quando è consigliabile eseguire la manutenzione ?

Il periodo più idoneo per eseguire la manutenzione è  quando termina il periodo invernale ( Aprile , Maggio ) i residui di fuligine e della combustione danneggiano e corrodono le parti meccaniche del generatore

Quali sono le principali operazioni che fa il tecnico quando fa la manutenzione alla mia stufa a pellet per fare un lavoro a regola d’arte?

Le principali operazioni di verifica, pulizia e manutenzione che il nostro tecnico specializzato esegue annualmente sono:
Pulizia del ventilatore estrazione fumi, del ventilatore ambiente
Verifica dei componenti del sistema di accensione e caricamento pellet
Verifica delle guarnizioni presenti sulla macchina
Le guarnizioni garantiscono la tenuta della necessaria depressione nella stufa e il conseguente buon funzionamento della stessa.
Periodicamente devono essere controllate e nel caso risultassero usurate o danneggiate bisogna sostituirle; particolare attenzione deve essere posta per quella della porta focolare perché maggiormente soggetta ad usura.
Pulizia dello scambiatore di calore e di tutti i condotti giro fumi interni
Controllo parametri, verifica corretta fase di accensione, e spegnimento della stufa
Rilascio e compilazione del “Rapporto di controllo di efficienza energetica”
Compilazione del libretto per la climatizzazione
Emissione della “Ricevuta fiscale” comprovante l’avvenuta manutenzione.
 
Suggerimenti per come scegliere il pellet giusto?

Per acquistare pellet di qualità e spendere meno, i criteri di scelta consigliati sono:
Il più importante è il potere calorifico, ossia l’energia termica che una data quantità di quel particolare pellet riesce a dare :”I valori possono andare da 4,2 a 6,1Kw/kg. E ovviamente più alti sono meglio è”.
Il secondo indicatore è il residuo di cenere, che determina quanto il pellet in questione sporcherà la stufa ed i condotti di evacuazione dei fumi: “deve essere possibilmente inferiore al 2% del peso del prodotto ”.
Il terzo è la composizione, il pellet migliore è generalmente quello ottenuto con i legni resinosi, in quanto durante il processo di “pellettizzazione” si ottiene un prodotto con buone caratteristiche meccanico-fisiche, offre buone caratteristiche anche il pellet di faggio puro e a scendere il pellet ottenuto dal legno di latifoglie e quelli misti. Esiste poi anche pellet realizzato con biomasse varie: ad esempio segatura di legno mischiata a scarti di mais e/o altri cereali. Questo prodotto non è adatto alle stufe a pellet e lo si consiglia “eventualmente” solo per grandi caldaie: produce durante la combustione un alto residuo di cenere che sporca la camera di combustioni e i condotti di evacuazione dei fumi.
Altri criteri di scelta o verifica sono:
Che dentro all’imballo non vi sia troppa segatura, in quanto è indice di poca compattezza del prodotto, magari dovuta all’umidità del prodotto che tende a far sbriciolare il cilindretto compresso;Il pellet deve essere liscio, compatto e lucido.
L’integrità dell’imballo, con il fine di verificare che il prodotto non abbia acquisito umidità e quindi tenda a sfaldarsi.
Che il pellet abbia diametro e lunghezza regolari ed uniformi corrispondenti a quelle indicate sulle confezioni (ed idonee a quanto prescritto per la Vs. stufa), per evitare problemi nel processo.
La provenienza. Molti utenti, scelgono di usare pellet anche per motivi ecologici, essendo un combustibile a bilancio neutro per le emissioni e in più ottenuto da scarti. Il fatto che a volte arrivi da molto lontano ne può però pregiudicare la sostenibilità oltre a rendere più difficili i controlli sulla filiera. Meglio dunque scegliere pellet prodotto “localmente”.
Attenzione: buoni valori di potere calorifico o di residuo indicati sull’etichetta o sulla confezione del prodotto, non sono una garanzia assoluta di qualità. Verificate che sulle confezioni ci siano etichette con l’indicazione di rintracciabilità del prodotto/ produttore. Per riconoscere il pellet di qualità certificata, in Italia vi è l’attestazione Pellet Gold, per quello proveniente dalla Germania l’attestazione Din Plus e per il pellet di provenienza austriaca l’ONORM.
 
Quali sono le controindicazioni se uso un pellet scadente?

I pellet di legno autorizzati alla combustione nei nostri apparecchi sono quelli:
Conformi alla norma Europea EN 14961-2 (En Plus) o conformi normative nazionali come: Pellet Gold per l’Italia, O-Norm per l’Austria ed il Din Plus per la Germania.
Che hanno un diametro di 6mm e lunghezza 24 – 36mm.
Tutti i tipi di pellet che non sono conformi alle indicazioni sopra riportate sono vietati
L’utilizzo di un combustibile di qualità mediocre e/o scadente modifica il funzionamento dell’apparecchio. Il fatto di bruciare pellet di scarsa qualità Vi porta a:
Maggiore frequenza degli interventi di pulizia del prodotto e dell’impianto scarico fumi;
Aumento del consumo di combustibile;
Diminuzione del rendimento energetico del sistema
Vetro che si sporca più velocemente
Intasamento rapido del crogiolo e nei casi peggiore la formazione di depositi grumosi e friabili (con aspetto simile alla pomice o al clinker industriale).
 
Il vetro del focolare rimane pulito?

Sì, grazie alla combustione ottimale.
 

I nostri Partner

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